Al rifugio Soria (1840 m.), tel. 0171 97 83 82, per il colle di Finestrelle (2463 m),
difficoltà E, ore 3.00.
Al rifugio Morelli (2430 m.), tel.0171 97 394 per il colle di Chiapuos (2526 m),
difficoltà E, ore 3.30.
Al rifugio Remondino (2430 m.), tel. 0171 97 327, per il passo di Brocan ,
(2892 m.) difficoltà E, ore 4.00.
Al rifugio Cougourde (2090 m.), tel. 0033 493 03 26 00 attraverso il colle della
Rovina (2724 m.) difficoltà EE, ore 4.30.
Principali cime raggiungibili:
Cima Sud dell’Argentera (3297 m.): la cima principale del massiccio, vista magnifica,
ore 5.00, difficoltà PD-, tratto esposto dopo il passo dei Detriti.
Cima Nord dell’Argentera (3286 m.): si raggiunge dall’altopiano del Baus, ore 5.00,
in ambiente grandioso, difficoltà F.
Cima dell’Agnel (2927 m.): per la bassa dell’Agnel, ore 3.30, bella cima sullo spartiacque
Italia-Francia, a inizio stagione è possibile trovare i pendii innevati.
Cima Brocan (3054 m.): per il canale sud est o la cresta nord a seconda dell’innevamento,
ore 4.00, difficoltà PD.
Il Baus (3067 m.): dall’altopiano del Baus, ore 4.00, un altro magnifico belvedere
sulla valle.
Punta Ciamberline (2792 m.): ore 3.00, divertente escursione su una cima non molto impegnativa.
Cima della Valletta scura (2862 m.): per il colle della Rovina, ore 4.00,
tecnicamente poco impegnativa, panoramica.
Arrampicata su vie classiche:
Sono numerose anche se non molto frequentate date le attuali
tendenze dell’alpinismo. Qui vogliamo indicarne alcune rimandando alla
bibliografia elenchi e descrizioni complete.
Cima del Baus, Torre Patrizia, Sperone della solitudine, 700 m. di
sviluppo, D+: via molto bella, uno degli itinerari più interessanti delle Marittime, aperta
nel 1979 è parzialmente attrezzata.
Cima del Baus, Sperone Silvia, 400 m., difficoltà TD: molto bella e più difficile della precedente si raccorda nella
parte alta al più facile Sperone Bruna.
Cima nord dell’Argentera, sperone est, 350 m., difficoltà D: aperta da S. Savio nel 1977 rappresenta un’interessante alternativa
alpinistica per raggiungere la cima Nord.
Arrampicata moderna:
Si possono incontrare arrivando al rifugio Genova alcune vie proprio sopra il sentiero.
Sono lunghe uno o due tiri con difficoltà che vanno dal 5+ al 6°b.
La falaise del Genova:
Pochi minuti sopra il rifugio, una placconata attrezzata da Cesare Ravaschietto
rappresenta un ottimo terreno per chi voglia allenarsi in sicurezza o per bambini
che vogliano avvicinarsi all’arrampicata.
Bouldering:
Molti bei massi nei prati attorno al rifugio si prestano a questo tipo di attività
che conta sempre più numerosi praticanti.
Canali di neve, sci alpinismo:
Cima dell’Agnel (2927 m.), canale ovest, difficoltà AD-: bella salita da effettuarsi normalmente nei mesi di maggio e
giugno, a seconda dell’innevamento e dell’avvicinamento al rifugio, attualmente
percorso da molti sciatori.
Cima di Brocan (3054 m.), canale est, difficoltà AD-: interessante, informarsi preventivamente dello stato di
innevamento.
Bibliografia:
E. Montagna, L. Montaldo, F. Salesi, Alpi Marittime, Volume II, CAI-TCI, Milano 1990.
E. Montagna, L. Montaldo, F. Salesi, Alpi Marittime, Volume I, CAI-TCI, Milano 1984.
A. Gogna, La Valle Gesso, Tamari Editori, Bologna 1975.
Michel Dufranc, Massif de l’Argentera, CAF Alpes-Maritimes, Nice 1970.
AA.VV., La guida del Parco Alpi Marittime, Blu Edizioni, Peveragno 2000.
Cartografia:
IGM, Carta d’Italia, 1:100.000 f. 90 Demonte.
IGM, Carta d’Italia, 1:25.000 S. Anna di Valdieri,Entracque, Ciriegia.
IGC, Carta 1:50.000 f. 8 Alpi Marittime e Liguri.
Parco Alpi Marittime, Cartoguida 1:25.000
Didier et Richard, Carte 1:50.000, Haut Pays Nicois.